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giovedì 14 febbraio 2013

La grappa col moschino



Avete mai sentito l'aneddoto della grappa col moschino?

Ne esistono più versioni su web...

Tempo fa ho intervistato Fabrizio, l'Ignaro e, gli ho chiesto di raccontarmela:

"Era un sabato pomeriggio e la giornata volgeva al termine, quando si udì il campanello, era una cliente ed amica tedesca di Romano. Appena la vide mi disse di farla entrare dal cancello ma di dirle subito che non vi erano bottiglie.

Le aprì il cancello e salutò subito il grappaiolo, dopo qualche minuto gli chiese una bottiglia e lui le ricordò, come gli aveva riferito l’ignaro, non vi erano bottiglie.

La cliente, si guardò attorno e ne vide una e puntando il dito esclamò: “E quella?” e Romano glissò dicendole che non poteva dargliela.

Continuò il siparietto per diversi minuti fino a quando il grapat si stufò e gli rivelò il vero motivo perché non poteva vendere la bottiglia: vi era finito dentro un moschino.

Dapprima la cliente sorrise e poi la volle con o senza moschino; Romano gliela diede ma ad una sola condizione ovvero che quella grappa era solo per lei e non la doveva dare a nessun altro.

La signora annuì, Romano strappò un pezzo di carta e vi scrisse sopra: “Grappa con moschino, suo papà Mario Onorato e sua mamma Maria Onorina”.

Lunedì mattina ritorna la signora, ma questa volta accompagnata da alcuni suoi amici che volevano anche loro l’etichetta della grappa col moschino, Romano borbottò, erano quasi le 11 e lui non voleva più essere disturbato perché noi, assistenti, dovevamo finire entro mezzogiorno e lasciarlo libero per preparare il pranzo a Lidia.

Romano si infuriò, era tardi non voleva nessuno e si mise a saltare come un bambino che fa i capricci perché non riesce ad ottenere quello che vuole… Fatto sta che la combriccola non voleva defilare ed insistettero fino a sfinirlo, ottennero le bottiglie, questa volta priva di moschino e sull’etichetta vi scrisse: “ grappa con moschino invisibile” facendo sorridere così la compagnia e pregustando l’ora del pranzo…"

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